Cagliari
Abitata sin dal Neolitico,
Cagliari fu piazzaforte ed emporio nel periodo fenicio-punico ed in epoca
romana. Durante il periodo cartaginese diventa sempre più un punto commerciale importante.
Nel periodo romano il porto di Cagliari è il principale terminale per i
prodotti dell'isola; sotto Marco Aurelio la città raggiunge i ventimila
abitanti. Dall'ottocento circa la città si regge con un governo autonomo; in
quel periodo il nucleo urbano fu trasferito dietro lo stagno di Santa Gilla e
fu dotato di cinta muraria per proteggere la popolazione dalle incursioni. Nel
1189 i pisani attaccano Cagliari, distruggono Santa I gia esi insediano su un
colle, l'odierno Castello dove il governo pisano costruisce mura torri e
bastioni, ancora ben visibili. Nel 1297 la Sardegna e la Corsica passano a Giacomo II d'Aragona. Gli
Aragonesi occupano il Castello e scacciano i pisani, impedendo ai sardi di
risiedere entro le mura del Castello: potevano entrare durante il giorno ma
dovevano uscirne al tramonto. Nel 1717 la Sardegna viene concessa all'Austria. L'anno
seguente la Sardegna
è ceduta a Vittorio Amedeo II di Savoia. Di questo periodo si ricorda:
l'ampliamento del collegio gesuitico di S. Croce, alcuni interventi nel Palazzo
Vice regio, il progetto della basilica di Bonaria, il piano per la
ristrutturazione delle saline, la sistemazione della darsena e del molo di
levante. Nel 1794 scoppia a Cagliari una sollevazione anti-piemontese,
ricordata ancora oggi col nome di "Sa Die desa Sardigna". A furor di
popolo, il 7 maggio, i piemontesi furono spinti verso il porto, costretti ad
imbarcarsi e scacciati dall'isola. Nel 1847 il Consiglio generale del Comune di
Cagliari chiede al re Carlo Alberto re i popoli sardi siano "compresi
nella lega italica doganale" e "pareggiati ai sudditi del
Continente": il sovrano firma a Genova l'atto di fusione. Nella seconda
guerra mondiale, l'importanza strategica del suo porto e dell'avio scalo di
Elmas negli scontri aerei e navali nel mediterraneo, inflisse a Cagliari la
tragica esperienza dei bombardamenti dal cielo, con gran numero di morti e
vastissime distruzioni dell'abitato. La città fu insignita nel 1950 della
medaglia d'oro al valor militare. Ricostruita ed accresciuta, dal 1949 Cagliari
è il capoluogo della Regione Autonoma della Sardegna. Oggi Cagliari è il fulcro
di un'area metropolitana che comprende diversi centri e nella quale vivono
stabilmente circa 400.000 persone. Monte Urpinu, Monte Claro, Monte Mixi, il Colle
di Bonaria, il Colle di S. Michele, S. Elia, Tuvixeddu e Castello, sono gli
otto colli della città, mentre il Castello, la Marina, Stampace e Villanova sono i quartieri storici di Cagliari. Il Castello sorge in posizione
dominante su tuttala città e la connota in maniera inequivocabile tanto che
Cagliari è chiamata,in sardo, "Casteddu". Le due torri pisane, i
bastioni, la Cattedrale,
il Palazzo Vice Regio, l'ex Regio Arsenale, le strade lunghe e strette con il
selciato, gliantichi edifici con i balconi spagnoleggianti in ferro battuto, le
botteghedegli artigiani e degli antiquari, riportano di continuo al
passato.Molentargius e S.Gilla sono i due stagni della città: queste due aree
rivestono una notevole importanza naturalistica per la presenza di un'avifauna
varia e di numerose specie rare. Lo stagno di Molentargius è una delle tre zone
europee dove i fenicotteri nidificano stabilmente: nel 1977 la convenzione di
Ramsar sancì il suo inserimento fra le aree protette di interesse
internazionale e oggi si lavora per trasformare l'area in un parco. Le
scogliere calcaree del capoSant'Elia, il promontorio della Sella del Diavolo la
bianca e sottile sabbia del Poetto, una spiaggia lunga più di sette Km, il mare
del golfo ancora cristallino, nonostante si trovi all'interno di un'area
urbana, contribuiscono all'unicità del paesaggio urbano di Cagliari.
Città
Bastione
Poetto
Castello
Porto
Torre dell’elefante
Faro S.Elia
Castello di S.Michele
Cagliari Porto
Cattedrale Castello
Vecchio Municipio
Chiesa di S.Anna
Bastione Santa Croce